Oggi
l'Associazione Shangri-la rinnova il suo impegno
promuovendo la tutela dell'Etnobotanica, attraverso
la prossima realizzazione di un data-base contenente
informazioni riguardanti gli utilizzi delle piante,
privilegiando le specie presenti nel continente
africano.
La ragione di questa scelta è dovuta alla caratteristica
peculiare della cultura africana, dove la comunicazione
dell'esperienza non passa attraverso la scrittura
ma privilegia le forme di trasmissione orali.
L'avvento della tecnologia e la comparsa della farmacologia occidentale, hanno
comportato un drastico cambiamento nella relazione fra uomo e ambiente: in una
situazione dove i giovani traggono sempre meno informazioni all'anziano del villaggio,
si rischia una grave perdita delle conoscenze naturali tra cui quelle relative
alla farmacopea locale.
Se, come si sostiene in Africa, "quando muore
un anziano è come se venisse bruciata una biblioteca", privilegiare la ricerca
e la raccolta dati è una scelta doverosa e imprescindibile. A breve sarà attivata una enciclopedia interattiva dedicata all'Etnobotanica,
con motori di ricerca che permetteranno di agevolare la ricerca. Attualmente
è possibile visitare ed acquistare una collezione di piante (solo come sostegno
per le attività dell'associazione), presso la serra della Limonaia, all'interno
dell'Istituto Tecnico Agrario in Via delle Cascine a Firenze. Tale collezione,
oltre alla conservazione delle specie, avrà anche una importante funzione didattica.
Sponsor
e principali collaborazioni
Dal
1997
l'Associazione Shangri-la promuove la tutela e
la conoscenza di tutte quelle antiche culture
orientate al rispetto della natura e alla tutela
dell'ambiente, attraverso discipline psico-fisico-spirituali
ad esse associate.
(Vigna
subterranea)
(Al
mercato)
L'Associazione Shangri-la ha come fine quello
di realizzare un supporto alla conoscenza, migliorando
la circolazione e la condivisione delle informazioni
scientifiche e culturali allacciando rapporti
con altre associazioni ed istituti, privilegiando
i paesi dove collabora.
Attualmente l'Associazione è attiva in Burkina
Faso, nella produzione di Karkadè (Hibiscus sabdariffa)
dove il sostegno alla produzione e all'esportazione
e rivolta a circa 30 villaggi.
Collabora nelle ricerche informative e materiali
per la conservazione delle specie, con particolare
attenzione al germoplasma, con scambio di prodotti
vegetali, presso l'Università di Napoli, al Dipartimento
di Botanica Federico II°.
Segue la coltivazione di piante medicinali in
Guatemala, nelle regioni di Huehuetenango, Alta
Verapaz, Quichè.